Falconeria: caccia alla Lepre con l’Aquila del Bonelli

L’Aquila del Bonelli (Hieraaetus fasciatus) è probabilmente il rapace più adatto per la caccia alla Lepre. Viene utilizzata, almeno in alcuni paesi europei (Spagna, Portogallo, Austria e Germania). Da un punto di vista sistematica essa non appartiene al genere Aquila ma ad un genere affine, Hieraaetus (cui appartiene anche l’Aquila minore). Ho voluto parlare della Bonelli in quest’ultimo punto sia perché si tratta di un fantastico rapace tipicamente Paleartico, del quale dovremmo andare fieri, sia perché rappresenta il rapace in assoluto migliore per la caccia alla Lepre. L’Aquila reale, per esempio, ha una ottima capacità di “trattenimento” lasciando al falconiere più tempo per raggiungerla una volta effettuata la cattura ma non è sufficientemente veloce. L’Astòre, dall’altro canto, è molto più veloce e riesce ad ottenere percentuali di cattura ben superiori rispetto all’Aquila reale, ma anche una grossa femmina non è spesso in grado di trattenere le Lepri più grosse, perdendo una gran quantità di animali. L’Aquila del Bonelli è invece una ottima via di mezzo: possiede una struttura morfo-funzionale di volo molto simile a quella dell’Astòre, che le conferisce una elevata agilità e velocità ma allo stesso tempo ha un peso (2-2,5 kg) sufficiente per trattenere comodamente anche le lepri più grosse. Unico neo… il costo! Se un Astòre può essere acquistato per 800-1500 euro, un’Aquila reale per 4000-6000 euro, l’Aquila del Bonelli ha dei costi veramente proibitivi che spesso superano le 10.000 euro.

Falconeria: azione di caccia al Fagiano con il Girfalco

Questo breve videoclip illustra la particolare tecnica utilizzata da un Girfalco puro in fase grigia (Falco rusticolus) per stanare e catturare un fagiano. Il Girfalco usa uno stile di caccia molto simile a quello del Gheppio comune: una fase di ricerca con volo esplorativo e volo stazionario (hovering o spirito santo) per esplorare dettagliatamente il terreno sottostante; una volta individuata la preda il falco con una breve picchiata a caduta (dive) la fa involare per poi inseguirla in volo battutto (inseguimento diretto) fino alla cattura.

Falconeria: caccia alla Gazza con lo Sparviere

Caccia con lo Sparviere alle Gazze

Descrizione generale

È una tecnica di caccia molto emozionante, e ottima soluzione per chi non ha a disposizione abbondanti prede classiche. Per questa caccia è possibile usare solo la femmina di Sparviere, il maschio infatti, a causa della sua piccola mole, non ha grandi possibilità di bloccare una gazza e soprattutto di restare indenne dalla sua strenua difesa.

Livello di difficoltà e risultati

La difficoltà è molto elevata sia per le difficoltà intrinseche di gestione/allenamento/addestramento dello Sparviere sia per la difficoltà di cattura delle prede: le gazze sono uccelli intelligentissimi in grado di evitare l’attacco del predatore in una immensa varietà di modi

Preventivi di spese-spazio-tempo-impegno

È una tecnica piuttosto economica, l’unica spesa che può pesare è quella relativa al carburante: spesso la ricerca delle gazze richiede lunghi spostamenti di esplorazione del territorio in macchina, una battuta di caccia può richiedere anche 200-300 km di spostamenti continui in auto alla ricerca delle prede.

Ambienti

Può essere praticata in una grande varietà di territori (collina, pianura, campagna antropizzata, etc.).

Stagioni e orari

Tutto il giorno. Si possono ottenere speciali permessi dalle Province per la caccia delle gazze tutto l’anno.

Uso di cani o altri ausiliari

Non si usano cani. La ricerca avviene esplorando il territorio in auto.

Addestramento ed introduzione

Per l’addestramento dello Sparviere si usa la tecnica classica e graduale; il rapace deve essere introdotto alla preda gradualmente. È possibile reperire gazze per l’allenamento/addestramento dello Sparviere contattando le Province che eseguono i piani di controllo di questo uccello nocivo.

Esperienza e fitness

La fitness deve essere levatissima, deve essere massimizzata la capacità di accelerazione dello Sparviere con un addestramento adeguato al logoro e con voli continui, se possibile tutti i giorni. L’esperienza è fondamentale, la gazza è una preda molto furba; lo Sparviere richiede almeno una stagione di caccia prima di diventare esperto cacciatore di gazze. Uno Sparviere nato in cattività e addestrato da subito alle gazze, ha catturato 14 prede nel primo anno e ben 51 nel secondo!

Caccia pratica

Si esplora il territorio in auto, sono necessarie almeno due persone, una alla guida e una che tiene il rapace. Una volta individuata la preda lo sparviere viene lanciato all’attacco. In genere la cattura avviene entro 10-100 metri dal punto di lancio. Lo sparviere non uccide subito la preda che può quindi essere nuovamente liberata.

Con lo Sparviere è possibile cacciare anche la Ghiandaia: questa è però una preda particolarmente difficile, molto più furba delle gazze, che evita il volo a cielo aperto soprattutto se inseguita da un predatore. Difficilmente è possibile praticare esclusivamente la caccia alla Ghiandaia con lo Sparviere a meno che non si viva in zone dove la densità di questo Corvide è particolarmente elevata. Nella maggior parte dei casi si pratica la caccia alle Gazze con la possibilità di catturare, ogni tanto, anche qualche Ghiandaia.

Falconeria: caccia alle Anatre col Falco Pellegrino II

Un altro breve promo del secondo documentario di falconeria da noi realizzato sulla caccia agli Anatidi con il Falco pellegrino (Falco peregrinus).

Descrizione generale

E’ sicuramente una delle tecniche di caccia più belle e più classiche della falconeria.  La preda primaria è sicuramente il Germano reale, ma può capitare di catturare anche delle Marzaiole o Mestoloni o Alzavole.

Livello di difficoltà e risultati

Non è una tecnica particolarmente complessa, poiché si può fare tranquillamente a meno dell’uso del cane. Ma, dall’altro punto di vista, le anatre rappresentano una tra le prede più complesse, hanno un volo molto veloce, sono particolarmente agili e riescono a schivare gli attacchi, si ributtano appena possono in acqua o tra la vegetazione per evitare  il predatore.

Preventivi di spese-spazio-tempo-impegno

Il fatto che il cane non sia necessario aiuta ad abbassare i costi di questa tecnica di caccia, ma spesso ci si trova ad effettuare lunghi spostamenti per raggiungere i territori frequentati dalle anatre, con relativi alti costi di carburante.

Ambienti

È una tecnica praticata in ambienti umidi, ove siano presenti canali, chiari, raccolte d’acqua che attirano le anatre.

Stagioni e orari

Alcune specie di Anatidi (Germano reale, per esempio, che è la specie preda principale) sono stanziali in Italia ma vengono raggiunti dal doppio passo dei migratori. Durante la stagione venatoria sono presenti in abbondanza. Per l’alto volo è consigliabile andare a caccia all’alba e al tramonto, mentre se si usa il basso volo (Astòre) si può cacciare durante tutto il giorno.

Uso di cani o altri ausiliari

Viene usato il cane molto di rado.

Addestramento ed introduzione

Si segue la classica procedura di introduzione graduale dei rapaci. I germani reali da addestramento/allenamento sono facilmente reperibili presso gli appositi allevamenti di  selvaggina. Sul selvatico vero e proprio è bene introdurre i falchi subito all’apertura della stagione venatoria così da sfruttare la grande abbondanza di giovani ancora poco esperti e dunque facili prede.

Esperienza e fitness

I rapaci impiegheranno circa una intera stagione venatoria, se portati a caccia 2-3 volte alla settimana o più, prima di apprendere adeguatamente le tecniche di attacco alle Anatre, prede velocissime e molto furbe nell’evitare i predatori. L’allenamento e la muscolatura dei falchi d’alto volo deve essere portato al massimo, a volte il falco resta in volo di attesa sopra il falconiere anche per 20 minuti prima di poter sviluppare un attacco.

Caccia pratica

I pellegrini da utilizzare devono avere un peso di volo di almeno 850 grammi. Una volta individuate a vista le anatre in un posto adeguato (lo specchio d’acqua non deve essere troppo grande altrimenti le anatre non si involeranno, non deve esserci presenza di zone antropizzate e recinti nell’area di caccia). Il falco viene messo in volo ad una distanza dalle anatre tale da non allarmarle. Il falconiere, col falco in volo d’attesa, si muove verso lo specchio d’acqua e il falco deve restare perfettamente centrato.  L’altezza di volo non deve superare i 100 metri, il falco deve sapere eseguire correttamente il volo d’attesa ed essere sempre centrato sul falconiere così da essere pronto a sferrare l’attacco nel momento giusto. Quando il falconiere sarà vicino allo specchio d’acqua farà involare le anatre che verranno attaccate dal falco in picchiata.

Didattica con i rapaci da falconeria

Questo breve videoclip illustra l’utilizzo dei rapaci addestrati per la falconeria a scopo di dattico durante esibizioni al pubblico. Gufi reali, aquile, falchi pellegrini, lanari e ibridi, barbagianni, gufi delle nevi, avvoltoi vengono utilizzati per questa applicazione con risultati eccellenti nella sensibilizzazione del vasto pubblico nei confronti di queste specie minacciate e più in generale sulla conservazione della biodiversità.

Falconeria professionale: esibizioni al pubblico con i rapaci

In Italia solo da un decennio si è diffuso l’uso di rapaci da falconeria a scopo di dattico; le esibizioni al pubblico con rapaci addestrati si sono diffuse sempre di più anche se i falconieri che le praticano non hanno sempre la necessaria competenza e tecnica.
I rapaci che il nostro gruppo Falconshow utilizza sono numerosi:

Falconeria: caccia alla Lepre con l’Aquila reale

Un tipo di caccia con i rapaci poco praticata ma che può dare belle emozioni. L’Aquila reale (Aquila chrysaetos) non è proprio il rapace più adatto per la caccia alla Lepre in quanto risulta alquanto lento e poco agile negli inseguimenti: a confronto un Astòre ha una frequenza di cattura ben superiore; il grande vantaggio della potente Aquila reale è però la capacità di trattenere la preda senza costringere il falconiere a faticose corse e senza il rischio di perdere la Lepre.